Dolceacqua adotta una misura autonoma contro il rischio di incendi boschivi. Con un’ordinanza, il Comune ha disposto il divieto assoluto di accensione di fuochi e di qualsiasi attività che possa determinare un pericolo di innesco sull’intero territorio comunale. Il provvedimento è stato motivato dal perdurare dell’assenza di precipitazioni nella provincia di Imperia e, in particolare, nell’area di Dolceacqua.
La decisione arriva dopo che la Regione Liguria aveva comunicato la cessazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, con decorrenza dalle 00.01 del 21 settembre. La revoca era stata assunta sulla base delle condizioni previste a livello regionale, ma non ha eliminato le situazioni di particolare aridità ancora presenti in alcune zone. L’amministrazione comunale ha quindi scelto di mantenere un livello di cautela più elevato, adottando un provvedimento specifico.
Il contesto nel Ponente
Nell’ordinanza vengono richiamati anche due episodi verificatisi nei primi giorni successivi alla revoca delle limitazioni regionali: gli incendi sviluppatisi a Ventimiglia, in località Trucco, e a Pigna, in località Ouri. Per entrambi si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Ventimiglia. Secondo il Comune, questi eventi confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione anche dopo la conclusione del periodo di grave pericolosità stabilito dalla Regione.
Dolceacqua è il quarto Comune della provincia di Imperia ad adottare un’ordinanza specifica per vietare l’accensione di fuochi, dopo analoghi provvedimenti assunti nei giorni scorsi da altre amministrazioni locali. Il divieto non riguarda soltanto l’accensione diretta, ma si estende a qualsiasi azione che possa creare un pericolo di innesco. La limitazione comprende quindi tutte le attività che, nelle attuali condizioni ambientali, potrebbero mettere a rischio la pubblica e privata incolumità, soprattutto nelle aree rurali, collinari e boschive.
Controlli e sanzioni
La vigilanza sull’applicazione dell’ordinanza è affidata agli agenti della Forza pubblica. Il provvedimento è stato inoltre comunicato alle Forze dell’Ordine per gli adempimenti di competenza. L’obiettivo è prevenire comportamenti che possano favorire l’innesco o la propagazione di incendi, con conseguenze per il patrimonio boschivo e per la sicurezza delle persone.
Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 500 a 2.500 euro, oltre alle eventuali misure accessorie stabilite dalla normativa. L’ordinanza richiama la necessità di tutelare la pubblica e privata incolumità e resterà efficace secondo quanto stabilito dal Comune. Contro il provvedimento è ammesso ricorso al TAR competente per territorio.
La scelta di Dolceacqua mostra come la revoca del provvedimento regionale non abbia coinciso, nell’estremo Ponente, con la fine delle preoccupazioni legate agli incendi. La scarsità di piogge mantiene infatti condizioni favorevoli all’innesco e spinge le amministrazioni locali ad adottare misure più restrittive.