Ha preso il via a Sanremo la settima edizione di RPM Sanremo, il concorso pianistico internazionale promosso dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo in collaborazione con lo Scriabin International Piano Competition. Fino al 4 ottobre, la manifestazione riunirà 33 pianisti e pianiste tra i 18 e i 31 anni, provenienti da 16 Paesi. I partecipanti si confronteranno sul grande repertorio per pianoforte, portando in Riviera esperienze, culture e scuole musicali differenti.
L’iniziativa punta a offrire ai giovani interpreti un’occasione di confronto e crescita artistica, oltre la sola competizione. Il sindaco di Sanremo Alessandro Mager ha sottolineato il valore internazionale dell’appuntamento e il ruolo dell’Orchestra Sinfonica, coinvolta nella fase conclusiva. Per il primo cittadino, la collaborazione tra i musicisti e l’ensemble cittadino rappresenta anche un’esperienza formativa e culturale per i concorrenti.
Il programma della competizione
Il percorso si articola in tre fasi. Dal 29 settembre al 2 ottobre sono previste le prove eliminatorie e la semifinale davanti alla commissione presieduta dal maestro Vincenzo Balzani. Dalle selezioni usciranno al massimo 12 semifinalisti, mentre soltanto tre pianisti accederanno alla prova finale. La giuria comprende inoltre il direttore artistico della Fondazione, maestro Giancarlo De Lorenzo, il segretario artistico Antonio Di Cristofano e i maestri Diana Didenko, Pavel Kachnov, Gianluca Luisi e Xiaofeng Wu.
Le prove dei finalisti con l’orchestra sono in programma sabato 3 ottobre, dalle 15.30 alle 18, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. L’ingresso prevede un biglietto unico da 5 euro. Il momento conclusivo si terrà domenica 4 ottobre alle 17, nella stessa sede: i tre pianisti selezionati suoneranno con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal maestro Simon Pavlov. Al termine dello scrutinio saranno annunciati i vincitori e assegnati i tre premi ufficiali, insieme ai riconoscimenti speciali e al premio attribuito dal pubblico.
Le opportunità dopo la gara
Secondo il presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, Filippo Biolé, il progetto ha ampliato negli anni la propria dimensione internazionale. L’esperienza dei partecipanti, ha spiegato, può proseguire anche dopo la conclusione della gara: il vincitore o la vincitrice dell’edizione 2026 si esibirà a marzo con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e sarà coinvolto in altre iniziative nel corso dell’anno.
La Fondazione ha ricordato anche alcune opportunità offerte ai protagonisti delle precedenti edizioni. Edoardo Riganti Fulginei, vincitore del Premio del Pubblico RPM nel 2024, si è esibito a Milano durante Piano City e a Expo 2025 Osaka, nel padiglione della Regione Liguria. Estefan Iatcekiw Vergara, vincitore di una precedente edizione, è stato invece protagonista di un appuntamento da Steinway a Milano prima del concerto dello scorso maggio a Sanremo con l’Orchestra Sinfonica.
Il concerto finale del 4 ottobre avrà un biglietto unico da 10 euro e comprenderà anche la cerimonia di premiazione. Informazioni e biglietti sono disponibili attraverso i canali della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.