Tensione politica

A Camporosso, il sindaco critica le oltre 300 richieste agli atti

Davide Gibelli accusa l’opposizione di rallentare gli uffici, ma riconosce il diritto ai controlli istituzionali.

A Camporosso, il sindaco critica le oltre 300 richieste agli atti

Sono oltre 300 le richieste di accesso agli atti presentate dalla minoranza di Camporosso nell’arco di nove mesi. A denunciare il dato è il sindaco Davide Gibelli, secondo cui il numero e la frequenza delle istanze starebbero rallentando il lavoro degli uffici comunali.

Il primo cittadino sostiene che le richieste di verifica avanzate da alcuni esponenti dell’opposizione impegnino quotidianamente il personale in attività di ricerca, raccolta ed elaborazione delle informazioni. Ogni domanda, ha spiegato Gibelli, conterrebbe a sua volta una pluralità di richieste, con la conseguenza di sottrarre tempo alle pratiche ordinarie e ai servizi rivolti alla cittadinanza.

Il richiamo al rapporto istituzionale

Gibelli non mette in discussione il diritto della minoranza a controllare l’operato dell’amministrazione. Accesso agli atti, richieste di informazioni e osservazioni critiche, ha sottolineato, fanno parte della normale vita democratica e devono essere garantiti. La contestazione riguarda invece le modalità con cui queste iniziative vengono portate avanti e comunicate all’esterno.

Secondo il sindaco, l’attività politica dell’opposizione avrebbe superato il normale rapporto istituzionale, trasformando ogni iniziativa in una campagna mediatica dai toni prevalentemente negativi. Nel suo giudizio, anche questioni marginali o di minore entità verrebbero utilizzate per rappresentare una realtà profondamente negativa della città.

Le ricadute sugli uffici comunali

Il primo cittadino ha collegato il volume delle istanze al funzionamento della macchina amministrativa. Le ore dedicate alla predisposizione delle risposte, ha affermato, non sarebbero limitate a pochi momenti nel corso del mese, ma inciderebbero sul lavoro quotidiano dei dipendenti.

Il personale, nella ricostruzione fornita dal sindaco, dovrebbe invece concentrarsi sui cittadini, sui servizi, sulle pratiche e sulle opere pubbliche. Per questo Gibelli ha parlato di un impatto negativo sull’organizzazione comunale e ha chiesto un maggiore senso di responsabilità anche alla minoranza, pur ribadendo che l’amministrazione non avrebbe nulla da nascondere.

Nel suo intervento, il sindaco ha infine difeso il lavoro svolto dall’amministrazione, descrivendo Camporosso come una città nel complesso curata, pulita e viva. Ha riconosciuto l’esistenza di interventi ancora da realizzare e di aspetti da migliorare, ma ha distinto la segnalazione delle criticità dalla scelta di concentrarsi esclusivamente sugli elementi negativi, ritenuta dannosa per l’immagine del territorio.