Il progetto del nuovo fabbricato multipiano previsto nel quartiere Polo Nord di Sanremo torna al centro del confronto cittadino. A intervenire è il Comitato Vicolo Funivia – Polo Nord, che in un comunicato ha riepilogato le osservazioni formulate dagli uffici comunali dopo il deposito della proposta presentata dalla società Nova Matutia srl il 16 giugno scorso.
L’intervento prevede la demolizione e la ricostruzione dell’edificio residenziale esistente, con la realizzazione di un nuovo fabbricato multipiano dotato di autorimesse e locali accessori interrati. Il 9 luglio la società aveva evidenziato la presenza nel progetto di aree verdi, parcheggi, un ascensore pubblico e nuovi servizi destinati al quartiere. Secondo il Comitato, tuttavia, le verifiche degli uffici comunali del 5 agosto 2026 avrebbero fatto emergere diverse carenze nella documentazione e aspetti da rivedere.
Volumetria e autorizzazioni
Tra i primi rilievi citati figura la qualificazione dell’intervento. Per gli uffici, secondo quanto riferito dal Comitato, non si tratterebbe di una semplice demolizione e ricostruzione, ma di una sostituzione edilizia, con una procedura più complessa. Sarebbe stato inoltre respinto l’incremento del 20 per cento della volumetria richiesto nella proposta, con la conseguenza di dover ridurre l’impostazione iniziale del progetto.
Le osservazioni riguarderebbero anche gli aspetti geologici e paesaggistici, ritenuti particolarmente delicati per la conformazione dell’area. Il Comune avrebbe rilevato l’assenza della Relazione Paesaggistica e dell’autorizzazione antisismica, mentre la relazione geologica sarebbe stata considerata non esaustiva. Il Comitato riferisce che gli uffici avrebbero chiesto indagini più approfondite, alla luce della forte pendenza del terreno e della presenza di numerose falde d’acqua.
Aree, parcheggi e ascensore
Un altro punto contestato riguarda l’estensione delle superfici interessate dall’intervento. Secondo il comunicato, alcune porzioni comprenderebbero terreni comunali e privati senza che risultassero acquisiti tutti i consensi dei titolari. Gli uffici avrebbero inoltre espresso parere contrario alla cabina elettrica interrata, ritenuta priva delle necessarie autorizzazioni tecniche. Il Comitato critica anche la definizione di verde pubblico, sostenendo che gli spazi indicati sarebbero in realtà aree private a uso esclusivo.
Nel documento vengono richiamati anche i parcheggi interrati previsti sotto l’attuale posteggio vicino all’asilo Mary Poppins. Sempre secondo quanto riferito dal gruppo, il Comune avrebbe giudicato la soluzione pericolosa per la viabilità. Analoga valutazione sarebbe stata espressa sull’ascensore pubblico destinato a collegare Piazza Eroi Sanremesi con il livello dell’ex stazione della funivia, attraverso fermate intermedie ai diversi livelli del fabbricato. L’opera sarebbe stata ritenuta incompatibile con la copertura dell’edificio.
Alla luce delle osservazioni, il Comitato sostiene che la proposta debba essere completamente riformulata e significativamente ridimensionata, nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche e tecniche indicate dagli uffici. Il gruppo ritiene inoltre che le criticità possano incidere sulle prospettive della prevista permuta di bene futuro in favore dei proprietari dell’immobile destinato alla demolizione. L’iter, comunque, non è concluso: saranno le modifiche progettuali e le successive valutazioni a stabilire il futuro dell’intervento.
Il Comitato Vicolo Funivia – Polo Nord annuncia nuove iniziative di informazione per seguire l’evoluzione della pratica e le questioni ancora aperte. Nel comunicato ringrazia gli uffici comunali per il lavoro svolto e invita i cittadini interessati a ricevere aggiornamenti o ad aderire al gruppo a utilizzare l’indirizzo email indicato oppure la pagina Facebook del Comitato.