Bando pubblico

Gestione triennale per il museo Tana di Bertrand a Badalucco

L’amministrazione punta a coinvolgere gli enti del Terzo settore con decorrenza indicativa dal primo dicembre 2026.

Gestione triennale per il museo Tana di Bertrand a Badalucco

La Giunta comunale di Badalucco ha approvato l’avvio del percorso di co-programmazione e co-progettazione per la gestione del museo dedicato alla Tana di Bertrand, il sito archeologico situato sulle alture del paese. L’indirizzo è contenuto nella deliberazione numero 63 del 30 settembre 2026, approvata all’unanimità dall’esecutivo guidato dal sindaco Matteo Orengo.

Il Comune intende individuare il soggetto gestore attraverso una procedura rivolta agli enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’articolo 55 del relativo Codice. L’obiettivo è garantire la fruizione pubblica dell’area museale e promuovere la conoscenza del patrimonio storico e culturale legato alla grotta e alle ricerche archeologiche condotte nel corso del tempo.

La storia del sito archeologico

La Tana di Bertrand fu individuata agli inizi del Novecento dall’archeologa inglese Mary Crowfoot. Nel corso degli scavi vennero rinvenuti suppellettili e resti umani. Alcuni reperti furono trasferiti in Inghilterra e sono oggi conservati all’Ashmolean Museum di Oxford. Negli anni Trenta gli studi sul sito ripresero anche grazie all’interesse del capitano Angelo Sajetto.

In epoca più recente, il Comune ha rinnovato i contatti con il Ministero della Cultura e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria. L’impossibilità di accedere fisicamente alla grotta ha portato alla realizzazione di uno spazio museale dedicato alla storia degli scavi. L’area è intitolata a Mary Crowfoot, mentre uno spazio interno ricorda Sajetto. È inoltre prevista la possibilità di esporre, previo accordo con le istituzioni competenti, reperti nella disponibilità dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

Affidamento previsto per tre anni

La realizzazione del museo è stata sostenuta anche da contributi della Compagnia di San Paolo e del Ministero della Cultura. Nel provvedimento, l’amministrazione sottolinea il ruolo della struttura nel percorso di valorizzazione del territorio comunale, insieme alle sue caratteristiche storiche, rurali e paesaggistiche. La coprogettazione viene indicata come strumento per condividere obiettivi e risorse pubbliche e private, nel rispetto del principio di sussidiarietà.

La procedura sarà avviata con una manifestazione di interesse. La responsabile dell’area Affari generali dovrà predisporre gli atti necessari, compreso il successivo provvedimento per la selezione dei soggetti interessati. La gestione dovrà iniziare dalla prima data utile, indicativamente dal 1° dicembre 2026 o comunque dalla sottoscrizione della convenzione e del verbale di consegna dell’immobile. La durata prevista è di tre anni consecutivi.

Dal punto di vista finanziario, il Comune precisa che in occasione della predisposizione del Bilancio di previsione 2027-2029 sarà valutata l’eventuale iscrizione di uno stanziamento pluriennale destinato a sostenere e rimborsare l’attività del futuro gestore. La deliberazione non prevede quindi, in questa fase, impegni di spesa specifici, che saranno eventualmente assunti con atti successivi. Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile per consentire l’avvio del percorso senza ritardi.