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Riva Ligure, la Provincia critica Rivieracqua sulla condotta

L’ente contesta le tempistiche e annuncia un coordinamento pubblico per emergenze, cantieri e controlli.

Riva Ligure, la Provincia critica Rivieracqua sulla condotta

La Provincia critica la gestione della vicenda relativa alla condotta sottomarina del depuratore di Riva Ligure e contesta a Rivieracqua di aver rinviato l’intervento definitivo senza una pianificazione condivisa con l’EGATO e i Comuni interessati. La posizione è stata illustrata dal consigliere provinciale Cristiano Za Garibaldi, sindaco di Diano Marina, in risposta all’interpellanza presentata dal consigliere Gabriele Cascino.

Secondo la ricostruzione fornita in aula, una prima segnalazione informale risale al 23 giugno, quando un addetto del Comune di Riva Ligure contattò via WhatsApp il capo impianto del depuratore. Le ispezioni subacquee, effettuate a circa 125 metri dalla costa, si svolsero il 25 e il 26 giugno. La riparazione provvisoria arrivò l’11 agosto, dopo la comunicazione ufficiale e la richiesta di autorizzazione alla Capitaneria di Porto di Imperia.

Le comunicazioni al centro dell’istruttoria

La Provincia sostiene di aver appreso dell’effettivo problema allo scarico a mare soltanto il 14 agosto, attraverso una risposta di Rivieracqua. La nota ricevuta l’11 agosto riguardava invece la richiesta alla Capitaneria per l’avvio della riparazione ed era stata trasmessa all’ente per conoscenza, senza il coinvolgimento del Comune di Taggia.

Il 21 settembre l’EGATO ha aperto un’istruttoria ispettiva d’urgenza nei confronti del gestore, chiedendo una ricostruzione documentata degli eventi. Za Garibaldi ha riconosciuto il diritto dei consiglieri all’accesso agli atti e ha riferito che, dopo la richiesta dell’interpellante, Rivieracqua ha fornito la documentazione entro il 25 settembre. La Provincia ha però evidenziato la necessità di comunicazioni più tempestive e contemporanee ad Arpal, EGATO, Comuni e Capitaneria di Porto, ritenendo inadeguati i canali informali per la gestione di infrastrutture critiche.

Nella cronologia figurano anche segnalazioni precedenti relative ad afflussi anomali all’impianto, con presenza di materiale lapideo, sabbia e residui di cemento. Si tratta tuttavia di problematiche considerate distinte dal successivo guasto dello scarico a mare. L’EGATO aveva chiesto informazioni sulle soluzioni tecnico-operative già il 13 luglio, mentre il 23 luglio Rivieracqua aveva sollecitato un incontro per individuare una soluzione definitiva alla condotta fognaria sulla sponda destra del torrente Argentina.

Balneazione e lavori invernali

La documentazione illustrata in Provincia distingue il guasto della condotta dai risultati dei campionamenti. Il 4 agosto le acque di balneazione di Taggia risultarono non conformi, così come in un nuovo controllo del 6 agosto, mentre l’8 agosto tornarono conformi. I siti di Riva Ligure risultavano invece regolari. Anche i campionamenti Arpal sui reflui in entrata e in uscita dal depuratore, effettuati il 7 luglio e il 4 agosto, risultarono conformi. La Provincia ha inoltre segnalato che l’esito del controllo del 4 agosto fu trasmesso il 25 agosto, dopo 21 giorni.

Alla luce degli atti disponibili, non è stato stabilito un nesso causale tra il guasto della condotta sottomarina e il divieto di balneazione disposto a Taggia. La contestazione riguarda invece la scelta di rinviare all’inverno la sostituzione definitiva della tubazione. Secondo Za Garibaldi, il rinvio poteva avere una motivazione tecnica, ma il gestore avrebbe dovuto condividere la decisione con l’EGATO e con i Comuni, considerato il possibile impatto ambientale ed economico sul turismo.

Per il futuro cantiere invernale la Provincia annuncia una cabina di regia pubblica, con un cronoprogramma sottoposto a prescrizioni, bypass di sicurezza obbligatori e monitoraggi quotidiani coordinati tra Arpal e Asl. L’EGATO intende inoltre convocare Rivieracqua, i Comuni di Taggia e Riva Ligure, Arpal, Asl e Capitaneria di Porto per definire un protocollo vincolante sulla gestione delle emergenze e dei flussi informativi.

Za Garibaldi ha infine escluso che Rivieracqua abbia ricevuto fondi PNRR per opere fognarie o di depurazione. Le risorse citate riguardano il raddoppio della condotta idropotabile del Roja e interventi per ridurre le perdite della rete. La Provincia ha annunciato verifiche sull’impiego delle somme provenienti dalle tariffe, che dovrebbero finanziare la manutenzione ordinaria, oltre a controlli economico-finanziari più strutturati e nuove assunzioni nell’EGATO. È in preparazione anche un aggiornamento del piano degli investimenti, che dovrà essere sottoposto all’Assemblea dei sindaci.