Sanremo si prepara alla prova conclusiva della settima edizione di RPM Sanremo – Russian Piano Music International Competition, organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo in collaborazione con lo Scriabin International Piano Competition. La finale è in programma domani alle 17 al Teatro dell’Opera del Casinò, con i tre concorrenti rimasti in gara accompagnati dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo.
Il concorso ha portato in città 33 giovani pianisti da 16 Paesi. A contendersi il primo premio saranno Israpil Khadizha, Davide Ranaldi e Jacky Xiaoyu Zhang. In palio ci sono un riconoscimento da 8mila euro e la possibilità per il vincitore di tenere due concerti con la Sinfonica nelle stagioni 2027 e 2028.
Il percorso del giovane pianista
Tra i protagonisti dell’edizione c’è anche Filippo Odobashi, pianista sanremese di 17 anni, arrivato fino alla semifinale e fermatosi a un passo dall’accesso all’ultima prova. Il risultato è maturato in un confronto con concorrenti più grandi e con esperienza internazionale e rappresenta un traguardo significativo per il musicista e per il territorio.
Nato a Sanremo il 3 giugno 2009, Odobashi ha iniziato a studiare pianoforte a sette anni con Cristina Orvieto alla Scuola di Musica Città di Sanremo. In seguito ha proseguito la formazione nella classe di Federico Nicoletta al Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo. A 12 anni era stato selezionato dalla Royal Schools of Music di Londra per rappresentare l’Italia all’ABRSM Global High Scorers’ Concert.
Nel corso degli anni ha ottenuto primi premi in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui Cassano Magnago, Franz Schubert, Young Artists Piano Competition, J.S. Bach, Il Bardo, Sonja Pahor, Diapason d’oro, Paolo Spincich, Arona e Rovere d’oro. Nel 2025 ha inoltre conquistato il Primo Premio Assoluto, con 98/100 nella categoria Eccellenza, al 37° Concorso Pianistico Internazionale Città di Albenga.
Dalla Sinfonica ai progetti per le scuole
Il rapporto con la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo era già iniziato prima della partecipazione a RPM. Nel febbraio 2025 Odobashi aveva aperto un concerto al Teatro dell’Opera del Casinò dopo il successo di Albenga, eseguendo la Parafrasi da concerto su Rigoletto di Franz Liszt. Nel 2026 è stato inoltre scelto per inaugurare Fior d’Albenga con un concerto in Piazza dei Leoni.
L’assessore alla Cultura del Comune di Sanremo, Enza Dedali, ha sottolineato la crescita del giovane musicista. La competizione, riservata a pianisti tra i 16 e i 32 anni, prevede tre prove e programmi eseguiti interamente a memoria. La giuria dell’edizione 2026 è presieduta da Vincenzo Balzani e comprende, tra gli altri, Giancarlo De Lorenzo, Antonio Di Cristofano, Diana Didenko, Pavel Kachnov, Gianluca Luisi e Xiaofeng Wu.
Accanto alla conclusione di RPM, la Sinfonica ha presentato anche il calendario autunnale delle attività rivolte alle nuove generazioni. Il 16 ottobre alle 10 è prevista una prova aperta per gli studenti dedicata a Beethoven, mentre il 19 novembre sarà proposto un appuntamento sulle forme musicali. Tornerà inoltre il concorso per i cori delle scuole primarie, inserito nel progetto Musica e Società.